Mental Coaching: il mio metodo

A partire dal 2004 ho maturato una ricca esperienza nel campo del mental coaching a favore di atleti di varie discipline, nonché di manager e professionisti.

In particolare, come sport coach opero nell’ambito del pattinaggio artistico su rotelle, oltre che del judo e del nuoto e sono docente accreditato presso il CONI a tenere seminari e corsi di formazione per allenatori.

Al di là del significato letterale di “allenamento”, il coaching è un intervento teso a modificare i comportamenti inefficaci del cliente basati su convinzioni disfunzionali, che molto spesso il soggetto stesso non sa di possedere. In tal caso, parliamo di  comportamenti automatici orientati all’insuccesso.

Altra problematica che emerge di frequente è quella dei risultati lontani dalle aspettative e dalle capacità del cliente, nello sport e nel lavoro, basati su un deficit di autostima, alla base del classico “circolo vizioso”, denominato “profezia che si autoavvera”: “non ce la posso fare, sono sconfortato, entro in ansia, perdo concentrazione ed efficacia, fallisco quindi, valgo poco,  non ce la posso fare…, ecc.”.